musicalmente parlando

bio-tappe in decibel
A quattro anni, durante le spensierate vacanze in camper con la famiglia, canta, stonando, durante il viaggio.
A tredici anni (1996) frequenta lezioni di chitarra classica. L'anno seguente interrompe le lezioni, per pigriza più che scarso interesse, appendendo la chitarra al chiodo.
A diciassette anni (2000) la stacca dal muro in un pomeriggio di noia. Riscopre il gusto delle note, il fascino delle corde taglienti, i calli e via dicendo.
Lanciato più che mai comincia a stendere, in modesta felicità, alcuni brani. Nasce così un primo progetto di band, dopo che il primo pezzo supera l'esame dei fidati amici in una cantina condominiale.
A diciannove anni (2002) frequenta per un anno l'Accademia Musicale di Treviglio (BG), in cui rispolvera più seriamente la poca teoria rimasta in memoria.
A ventitre anni, nell'inverno 2006, una nuova formazione: i madama moré. Il ruolo è voce e chitarra; al basso Paolo Pavesi, alla batteria Andrea Angeretti.
Due le registrazioni. Escludendo la prima incisione casereccia di gennaio 2007 (il demo "Eppure ferite"), nel dicembre 2007 il primo EP autoprodotto "Trenta giorni di". Rimanendo in brani propri con testi in italiano, si oscilla tra sonorità d'Afterhours, Verdena, Marlene Kuntz, Mogwai.
Oggi, in pausa, cerca di ritagliarsi un po' di tempo per staccare, di nuovo, la chitarra dal muro.
produssioni
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Trenta giorni di,
EP autoprodotto, registrato presso il TrayStudio di Fabio Intraina.
dicembre 2007
Tracklist:
1. La gioia omicida
2. Il mio senso di meta
3. La gioia solubile
4. Prima vera fallita
madama moré - La gioia omicida

Eppure ferite,
demo autoprodotto.
gennaio 2007
Tracklist:
1. E se sei
2. Nottile
3. Non mi parlare
4. Sebbene sia tardi
5. Prima vera fallita














